Elezioni europee 2019

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Versione del 10 gen 2019 alle 18:27 di Andrea (discussione | contributi) (Dai partiti italiani ai gruppi europei)

Perché si vota[modifica]

Elezioni europee 2019.

In tutta Europa, domenica 26 maggio, 27 paesi votano per eleggere i deputati che andranno a comporre il Parlamento europeo[1] per i prossimi cinque anni e rappresenteranno i nostri interessi di cittadini dell'Unione europea. I risultati elettorali influenzeranno anche l'elezione del Presidente della Commissione europea.[2] Può votare ogni cittadino italiano che abbia compiuto 18 anni e che sia iscritto nelle liste elettorali.

Si vota per influenzare le decisioni che riguardano la propria vita e quella di 440 milioni di cittadini[3], e incidere sul futuro dell'Unione europea anche per le generazioni che verranno. Il Parlamento europeo decide su come verranno spesi i soldi dell'Unione europea (che sono i soldi dei cittadini europei). E stabilisce leggi che toccano la nostra vita di tutti i giorni, come: protezione dei consumatori e sicurezza alimentare, trasporti, ambiente ed energia, salute, cultura, istruzione e formazione, difesa dei diritti umani, commercio, agricoltura e pesca, sviluppo regionale, concorrenza, ricerca e innovazione.

Come si vota[modifica]

Facsimile della scheda del 2014.

Oltre a scegliere il gruppo politico, si possono indicare i nomi di tre candidati. Se si indicano tutti e tre i nomi non possono essere di persone dello stesso sesso. L'Italia è divisa in cinque circoscrizioni ognuna delle quali elegge un certo numero di deputati in proporzione alla popolazione. Da 73 deputati in totale, quest'anno saranno 76. Il bordo della scheda ha il colore corrispondente alla circoscrizione (vedi la figura delle circoscrizioni).

Circoscrizioni elettorali.

Dai partiti italiani ai gruppi europei[modifica]

Gli eletti dei nostri partiti scelgono poi di collocarsi nei gruppi europei di cui condividono le idee (qui, fra parentesi, è la percentuale di deputati nei gruppi della precedente legislatura):[4] [5]

  • (7%) GUE-NGL - Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica - Il gruppo fa riferimento a quei partiti comunisti e socialisti democratici che si oppongo all'attuale struttura dell'Unione Europea, considerata burocrate e lontana dai cittadini, e propongono: una nuova Europa, completamente democratica, abolendo il Trattato di Maastricht; di cambiare le politiche economiche, considerate troppo liberiste e monetariste; in politica estera di uscire dalla NATO.
  • (7%) Greens-EFA - Verdi Europei - Alleanza Libera Europea - Il gruppo raccoglie deputati da due distinti partiti politici europei: il Partito Verde Europeo (l'ex Federazione Europea dei Partiti Verdi), di matrice ambientalista ed ecologista, e l'Alleanza Libera Europea, che riunisce i movimenti autonomisti, indipendentisti e regionalisti di centro-sinistra delle nazioni europee senza Stato. L'alleanza ha generalmente limitato i suoi membri a partiti progressisti e accettando alcuni indipendenti solo se di questo orientamento.
  • (25%) S&D - Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici - Nel preambolo della dichiarazione di composizione del gruppo è indicato che riunisce le forze progressiste che lavorano per un Europa di solidarietà, di giustizia sociale, di uguaglianza, di sviluppo sociale, di diritti umani e di pace.
  • (9%) ALDE - Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa - È un partito politico europeo che riunisce 61 partiti di stati europei, dell'Unione europea e non, che, pur avendo diverse collocazioni politiche (centro, centro-destra o centro-sinistra), sono accomunati da ideali liberali e liberaldemocratici.[6]
  • (29%) PPE - Gruppo del Partito Popolare Europeo - È il gruppo parlamentare europeo di centro-destra ed europeista che raccoglie i principali partiti di centro e centro-destra d'Europa. Inizialmente solo cristiano-democratico, negli anni Novanta hanno aderito al gruppo anche partiti chiaramente conservatori e conservatori liberali.
  • (10%) ECR - Conservatori e Riformisti Europei - È un gruppo creato nel 2009 da partiti conservatori di destra e di centro-destra che si dichiarano euroscettici e antifederalisti, in quanto si oppongono al federalismo europeo.
  • (6%) EFDD - Europa della Libertà e della Democrazia Diretta - è un gruppo politico del Parlamento europeo nato da Europa della Libertà e della Democrazia (EFD). Il gruppo è formato da partiti con un programma politico contrario al centralismo burocratico dell'Unione europea ed è ostile all'integrazione europea. Nello spettro politico è collocato tra la destra e l'estrema destra.
  • (5%) EFN - Europa delle Nazioni e della Libertà - È un gruppo di estrema destra, fondato nel 2015 da alcuni partiti nazionalisti, fortemente euroscettici. I partiti che lo compongono chiedono l'uscita di ogni Paese dall'Euro e la revisione dei trattati riguardo l'immigrazione.
  • (2%) Non iscritti

La tabella indica come si sono collocati i nostri partiti nella precedente legislatura 2014-19. Si procede da posizioni di "sinistra" a posizioni di "destra", per finire con i gruppi "sovranisti"[7]

Partito italiano Gruppo al Parlamento europeo
Sinistra Italiana Partito della Rifondazione Comunista GUE-NGL - Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica
Indipendenti Greens-EFA - Gruppo Verde/Alleanza libera europea
Partito Democratico Movimento Democratico e Progressista PossibileSinistra Italiana S&D - Socialisti e Democratici
Indipendenti ALDE - Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa
Forza ItaliaUnione di CentroSüdtiroler Volkspartei PPE - Partito Popolare Europeo
Direzione Italia ECR - Conservatori e Riformisti Europei
Movimento 5 Stelle EFDD - Europa della Libertà e della Democrazia Diretta
Lega ENF - Europa delle Nazioni e delle Libertà
Indipendenti Non iscritti

La formazione del Parlamento europeo[modifica]

Nelle precedendi legislature i gruppi politici del parlamento europeo hanno avuto la consistenza indicata nella figura.[8]

Composizione del Parlamento europeo.

Le previsioni per la prossima legislatura, in base alle ultime indagini statistiche, sono le seguenti:[9]

Simulazione della prossima composizione del Parlamento europeo.

Si indicano qui due commenti sulla situazione. Uno del Gruppo Astrid[10] e l'altro dell'Istituto Jacques Delors.[11]


  1. Il sito del Parlamento europeo.
  2. Spiegazioni sul sito del Parlamento europeo.
  3. Le popolazioni sul sito del Parlamento europeo.(È stata tolta la popolazione del Regno Unito.)
  4. Da Wikipedia: i gruppi politici al Parlamento_europeo
  5. Brochure sul Parlamento europeo
  6. Il 9 gennaio 2017, il Movimento 5 Stelle, che aveva deciso tramite una consultazione online di abbandonare il gruppo EFDD per unirsi ad ALDE, ha ottenuto da parte dei vertici liberali un rifiuto a causa di eccessive divergenze politiche, infatti ALDE è un gruppo fortemente europeista, cosa che contrasta con l'affiliazione e le politiche del Movimento 5 Stelle, che è pertanto rimasto in EFDD.
  7. Tabella rielaborata in base alla pagina di Wikipedia.
  8. Vedi: https://it.wikipedia.org/wiki/Parlamento_europeo
  9. Vedi il rapporto dell'Istituto Cattaneo: http://www.cattaneo.org/wp-content/uploads/2018/07/Analisi-Istituto-Cattaneo-Elezioni-europee-2019-Una-prima-simulazione-7-luglio-2018.pdf e https://www.cattaneo.org/2018/10/26/elezioni-europee-2019-seconda-simulazione-sulla-ripartizione-dei-seggi/
  10. Vedi: http://www.astrid-online.it/static/upload/protected/di-c/di-ciommo_europee2019.pdf
  11. Vedi: http://www.astrid-online.it/static/upload/b960/b960f54cf08c6ade0412fd59ef0f5082.pdf