Libro Friedman Ammazziamo il Gattopardo

Da EU wiki.
Versione del 6 gen 2019 alle 21:45 di Andrea (discussione | contributi) (Creata pagina con "<div style="text-align:center;">Alan Friedman</div> <div style="text-align:center;">'''Ammazziamo il Gattopardo'''</div> <div style="text-align:center;">File:Friedman_Amma...")
(diff) ← Versione meno recente | Versione attuale (diff) | Versione più recente → (diff)
Alan Friedman
Ammazziamo il Gattopardo
Copertina

Rizzoli - ISBN 978-88-17-07357-8 - Seconda edizione - Dicembre 2014 - Libro 13€, Kindle 8€

http://vintage.rizzolilibri.it/libri/ammazziamo-il-gattopardo-2/

Alan Friedman, nato a New York, ma italiano di adozione, intervista uomini politici e imprenditori per capire come mai l’Italia è una nazione in declino e cosa poter fare per cambiare. Ecco le sue parole conclusive (2014):

(pag. 277) "A questo punto è ragionevole porci la domanda chiave: ce la farà l’Italia? Ce la faremo a sollevarci, a svegliarci, a rinvenirci in quest’Italia divisa e provata, frustrata e disorientata? Ce la facciamo? Io credo di sì, ma soltanto a certe condizioni. La ricetta elaborata e presentata in questo libro ci servirà soltanto se ci sarà una vera volontà di cambiare e rifare il Paese. Cambiamenti finti, cambiamenti parziali, cambiamenti da Gattopardo non servono. Dare priorità a una nuova legge elettorale e a un Jobs Act che miri alla riforma e alla semplificazione del mercato del lavoro è la strada giusta. Ma ci vorrà molto di più. Se vogliamo rilanciare l’economia, la società e il Paese, sarà necessario farlo attraverso una serie di riforme di vasta portata, introdotte da un governo politicamente forte e con un chiaro mandato elettorale, basato su un’onesta ammissione da parte dei leader e di tutti noi che finora il sistema non ha prodotto grandi risultati. Finora non ci siamo neanche avvicinati a una vera svolta nelle modalità e nelle azioni della politica e finora non abbiamo fatto il necessario per rilanciare l’economia. Finora abbiamo fatto soltanto il minimo indispensabile per mostrarci virtuosi nella tenuta dei conti pubblici in modo che scendesse lo spread, il che non è sbagliato ma non basta. È stato fatto il minimo. Ora bisogna unirsi come Paese e puntare al massimo come se fosse l’ultima possibilità, the last chance. [...]

Ciò che occorre oggi per far invertire la rotta all’Italia, si direbbe, non è solo una ricetta di riforme profonde e a tutto campo nell’economia, ma anche la nascita di un vasto consenso nazionale sull’idea del cambiamento: una chiara maggioranza di italiani decide di aver bisogno di quel profondo cambiamento. [...]

Gli italiani non sono stupidi. Credo che preferirebbero leader politici che non promettono la luna e poi distribuiscono qualche briciola gongolando per risultati minimi, ma al contrario si alzano in piedi e dicono onestamente: «Quest’impresa non sarà facile. Ciò che occorre adesso, a noi come nazione, richiede coraggio e uno spirito di sacrificio collettivo. Ma se uniamo le nostre forze, allora potremo farcela davvero, potremo rifare il nostro Paese e riprenderci in mano il nostro futuro». [...]

Oggi, nell’animo dei nostri leader, ci vorrebbe una qualità di cui di solito non danno gran prova, ma che si trova spesso nella gente comune che lavora sodo e paga le tasse: ci vorrebbe cioè più schiettezza, più onestà. Ne abbiamo bisogno. Sarebbe un bel modo di ripartire e rifare il Paese. Con una discussione aperta come primo passo, con un dibattito basato sui fatti, sulla trasparenza, senza più tergiversare con promesse non mantenute e finte scadenze e giustificazioni per vivacchiare finché non si arriva a una serie di traguardi sempre più evanescenti nel tempo. L’Italia potrà utilizzare la ricetta che abbiamo presentato solo dopo aver eletto un nuovo governo. L’Italia potrà cambiare solo se ci sarà un dibattito pubblico aperto e onesto sulla necessità di molte riforme in molti campi. C’è parecchio lavoro da fare. L’Italia potrà cambiare solo se abbandona la vecchia mentalità del Gattopardo. [...]

Ora è arrivato il momento di affrontare un dibattito vero in Italia. È tempo di discutere i grandi cambiamenti necessari per rifare questo Paese. L’Italia è un grande Paese. Lo amo tantissimo anche se sono nato in America. Ma ha sprecato troppo tempo. Ora basta. Ammazziamo il Gattopardo!"

Indice

Nota dell’Autore……………………9

Prologo……………………11

Milano da bere……………………15

La ricreazione è finita……………………27

Il piano del presidente……………………41

Il giorno più lungo di Romano Prodi……………………79

Il governo del presidente……………………93

Showdown a Palazzo Grazioli……………………119

Lo spumante di Massimo……………………141

Un minuto prima di mezzanotte……………………159

La Ricetta……………………181

Il catalizzatore……………………255

Ammazziamo il Gattopardo!……………………277

Renzi nel covo dei gattopardi……………………285

Una curiosità……………………315

Ringraziamenti……………………325

Fonti……………………327

Indice dei nomi……………………331