Libro Ranci Ortigosa Contro la povertà

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Copertina
Emanuele Ranci Ortigosa
Contro la povertà. Analisi economica e politiche a confronto
Brioschi - ISBN 9788899612306 - Milano, 2018 - Libro 14€
http://www.brioschieditore.it/prodotti.asp?id_prod=152

Emanuele Ranci Ortigosa è presidente emerito e direttore scientifico dell'|IRS. Svolge dal 1971 attività di ricerca, consulenza, formazione sulle politiche sociali e sociosanitarie; la programmazione, l'organizzazione e la valutazione dei servizi sociali e sanitari; la spesa sociale; le politiche contro la povertà; la formazione della dirigenza e degli operatori professionali. Ha insegnato Politica Sociale e, successivamente, Progettazione e Valutazione delle Politiche e dei Servizi sociali all'Università degli Studi di Siena, per gli anni accademici dal 1982/83 al 1986/87 e all'Università di Venezia, dall'anno accademico 1995/96.

Secondo le stime europee, in Italia 17,5 milioni di persone sono a rischio di povertà, nessun altro paese ne ha così tanti. Per l'Istat un italiano ogni dodici è assolutamente povero, cioè non in grado di vivere una vita umanamente dignitosa. Negli anni della crisi, tale stima è aumentata di due volte e mezzo, mentre il nostro sistema assistenziale è risultato impotente. La consistenza e drammaticità della povertà, soprattutto in una congiuntura elettorale, interpella tutte le forze politiche. Con il reddito di inserimento dell'attuale governo entrano in competizione il reddito di cittadinanza dei Cinque stelle e il reddito di dignità di Berlusconi. Quanto si differenziano queste proposte? Che successo potranno avere?

Introduzione

"Lo sguardo assunto nel volume è centrato specificamente sulle politiche sociali di contrasto alla povertà. L’attenzione e l’approfondimento delle dimensioni esistenziali, sociologiche e psicologiche della povertà; la ricostruzione delle storie, degli itinerari dentro e attraverso di essa; lo studio dei fattori causali e delle dinamiche economiche, delle politiche occupazionali, fiscali, scolastiche, abitative, immigratorie e altre ancora che incidono positivamente o negativamente sulla povertà, vanno ricercate altrove.

Anche trattando solo di politiche sociali, è comunque importante cercare di tenere sempre in mente la realtà umana ed esistenziale della povertà, o meglio dei poveri, e cercare, se possibile, di raffigurarsela. Questa sensibilità e attenzione riguarda la prima parte di questo scritto, che presenta fotografie effettuate con diversi diaframmi del fenomeno povertà in Italia, nella sua evoluzione, nella sua attuale consistenza, nel confronto con gli altri paesi europei. E riguarda anche le parti successive in cui parleremo dell’equità e dell’efficacia delle politiche e delle misure di contrasto, che devono appunto essere appropriate al target, cioè a persone, famiglie, gruppi sociali che si intende sostenere e promuovere. Nella parte conclusiva si confrontano esperienze e proposte diverse, auspicando che le logiche competitive del confronto politico non portino comunque a distruggere quanto faticosamente avviato, ma lo rispettino e lo utilizzino per andare poi oltre, secondo la propria visione.

La povertà nei suoi aspetti più drammatici e disumani andrebbe vista, studiata, affrontata anche a livello mondiale, analizzando le condizioni dei popoli della terra e dei rapporti economici e politici internazionali. Sappiamo che sta via via riducendosi, nei numeri globali e in certe aree, ma che in altre è ancora gravissima e persistente. E sappiamo anche che la disuguaglianza fra gli individui invece non va riducendosi, ma aumenta, con un'incredibile concentrazione della ricchezza e del suo incremento in pochissime mani. Un recentissimo rapporto della Fondazione Oxfam stima che l’1% più ricco della popolazione mondiale continua a possedere quanto il restante 99%, e si arricchisce sempre di più, riuscendo ad acquisire l’82% dell’incremento di ricchezza netta registrato nel mondo tra marzo 2016 e marzo 2017, mentre nemmeno un centesimo, invece, va alla metà più povera del pianeta, che conta 3,7 miliardi di persone.

In questo scritto si considerano la povertà e le politiche di contrasto nel nostro paese, con alcuni riferimenti al contesto europeo. E anche in questi limiti ci occupiamo di redditi, più che di ricchezza, nonostante sappiamo che pure in Italia essa presenta disuguaglianze inquietanti. Ci concentriamo sui redditi perché le politiche sociali di contrasto alla povertà nelle loro prospettive di intervento privilegiano necessariamente questa dimensione. Le disuguaglianze nella ricchezza possono nel caso essere oggetto di altre politiche, soprattutto fiscali."