Libro Savona Come un incubo come un sogno

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Paolo Savona
Come un incubo e come un sogno - Memorialia e Moralia di mezzo secolo di storia
Copertina

Rubbettino Editore, ISBN 9788849853964, Giugno 2018, pag. 342, Libro 16€, eBook 8,5€

http://www.store.rubbettinoeditore.it/come-un-incubo-e-come-un-sogno.html

Paolo Savona trae importanti insegnamenti dalla sua esperienza personale come economista, dal 1963 a oggi. Riflette sul significato che hanno avuto le sue scelte di vita: alla Banca d’Italia, all'Università, alla presidenza di banche e imprese, alla Direzione generale di importanti ministeri, al Governo del Paese da Ministro dell’Industria.

Dalla Premessa:

“Viviamo in una lunga crisi bancaria e nei timori di una non meno pericolosa crisi del debito pubblico che si sono sviluppate entro una crisi della nostra economia, dell’euro e dell’Unione europea, a loro volta maturate in seno a un’ampia crisi globale della democrazia e della convivenza pacifica.

Ripercorrendo la mia esperienza di oltre mezzo secolo di partecipazione alla vita economica mi sono domandato come mai l’Italia si sia trovata in questa situazione.

La risposta che ho individuato è duplice: la costante ricerca e difesa delle rendite (anche i rigurgiti nazionalistici sono tali) e il mancato rispetto della «regola della legge» (sia essa frutto di un meccanismo democratico interno o di un trattato internazionale).

Questa condizione impedisce il formarsi di quello che viene definito «capitale fiduciario» sia negli aspetti interni sia internazionali, il quale ha pari importanza del capitale produttivo ed è esso stesso «istituzione» (o, se si preferisce, «bene pubblico»).

Nella visione della dirigenza più illuminata, l’adesione all’Unione europea doveva funzionare come veicolo per costruire il capitale fiduciario necessario al nostro sviluppo, ma fu una scelta errata perché l’architettura istituzionale concordata non si è rivelata capace di propiziarlo. Non solo da noi, come testimoniano le recenti esperienze politiche di altri Paesi-membri.

Da noi, i due difetti individuati sono così radicati che risultano affetti da aporia e antinomia, irrisolvibilità del problema e impossibilità di disfarsene.

La mia conclusione è che solo una migliore istruzione a tutto campo può rappresentare la risposta nel lungo termine. Lo stesso vale per l’Europa.

L’educazione e la scuola a livello europeo sarebbero il veicolo di questo mutamento che deve partire dall’interno delle persone e dalla spinta che essi sapranno imprimere alla loro cultura collettiva, il vero capitale fiduciario.

Se venisse attuata, l’Europa tornerebbe a essere il faro che illumina anche l’utopia necessaria di una nuova fase di civiltà per tutti. Essa potrebbe trarre esperienza non solo dai valori di libertà individuale e di benessere sociale che aveva generato, ma anche dai suoi molti disastri che aveva causato.

Il mondo è ormai un villaggio con le sue regole e i suoi vincoli dai quali non ci si può sottrarre. Si può solo operare culturalmente per cambiarli e attenuarli, consci che si può essere solo tenaci «banditori di ideali».

Indice

Premessa

Introduzione Dal miracolo economico alla grande recessione: storia di un incubo vissuto come un sogno

Parte I Considerazioni di probabile interesse generale

1. Le doti di un economista, il discorso sul metodo e il ruolo delle culture aziendali nell’economia e nella società
2. Le conclusioni tratte dalle mie ricerche
3. Il modello di riferimento per interpretare gli andamenti dell’economia e della società
4. Le incoerenze tra il modello interpretativo proposto e gli accordi europei
5. Il riequilibrio tra rendita e profitto e una grande alleanza con la Francia: cronaca di un’occasione di governo mancata

Parte II Biografia ragionata delle mie esperienze professionali e di vita

1. La mia educazione e i miei maestri
2. Le tappe del mio viaggio della conoscenza
2.1 L’Università
2.2 Il primo incarico di insegnamento e il servizio militare
2.3 In Banca d’Italia
2.4 La cattedra e la Confindustria
2.5 Al Credito Industriale Sardo
2.6 La penosa esperienza al vertice della Banca Nazionale del Lavoro
2.7 Presidente del fondo interbancario di tutela dei depositi
2.8 Le due commissioni di riforma dei servizi di intelligence
2.9 Ministro dell’industria nel governo Ciampi
2.10 L’esperienza nel settore privato
2.11 Direttore generale del dipartimento per le Politiche europee
2.12 Il passaggio a Capitalia e a Unicredit Banca di Roma
2.13 Il ritorno alla presidenza del FITD e il bail-in
2.14 La Jemolo Fellowship al Nuffield College dell’Università di Oxford e speaker alla Minsky Conference al Bard College di Annaldale-on-Hudson
2.15 L’avventura intellettuale di Euklid
3. Le mie ricerche

Parte III Due necessari complementi di conoscenza

1. Io sono la mia biblioteca
2. Le mie iniziative culturali

Conclusioni
Governare il futuro, non tornare al passato.
Combattere le rendite e rispettare la «regola della legge» per rilanciare crescita ed equa distribuzione delle risorse

Bibliografia selezionata dei miei lavori

(nello stesso ordine usato per presentare le mie ricerche)